domenica 23 ottobre 2011

Bcc Altavilla. "La Città" prima dà la notizia di "uno scontro interno" e poi si smentisce

"Bcc di Altavilla Scontro interno per il salvataggio"  . Articolo de 20 ottobre 2011  del quotidiano "La Città"—   
• altavilla silentina. Braccio di ferro per la sopravvivenza della Bcc di Altavilla Silentina e Calabritto. Dopo l’ispezione della Banca d’Italia, che ha accertato le difficoltá finanziare dell’istituto di credito cooperativo, un gruppo di soci ha dato disponibilitá per una consistente ricapitalizzazione, con la sottoscrizione di nuove quote. Chiedono però la sostituzione dell’attuale dirigenza, a cui si attribuisce la responsabilitá di un buco milionario che sarebbe legato ad alcune concessioni di fidi e prestiti. Nel mirino, oltre al presidente Iuorio, ci sono il direttore generale Giuseppe Sica (cugino del sindaco di Pontecagnano, Ernesto) e tutti i componenti del consiglio d’amministrazione e del collegio sindacale. Per questo è stata inviata al presidente della Bcc una lettera in cui gli si ricorda l’impegno per la convocazione dell’assemblea dei soci, assunto lo scorso 19 settembre, e gli si intima di provvedere entro cinque giorni.La "cordata" ha scritto anche alla Banca d’Italia, confermando l’intenzione di ricapitalizzare per evitare la paventata fusione con la Bcc di Battipaglia e non correre il rischio di una chiusura degli sportelli bancari di Altavilla.

--- IL GIORNO DOPO LA PRECISAZIONE «Bcc, nessun braccio di ferro»21 ottobre 2011 —

• In relazione all’articolo dal titolo "Bcc di Altavilla scontro interno per il salvataggio, alcuni soci disponibili a ricapitalizzare ma chiedono la sostituzione dei vertici" pubblicato da la Cittá il giorno 20 ottobre 2011 a pagina 24, il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Altavilla Silentina e Calabritto Romeo Mario Iuorio, in una nota con il Direttore generale Giuseppe Sica e il Presidente del Collegio sindacale Franco Scorziello, precisa quanto segue ;a) non esiste nessuno "scontro interno" nè alcun "braccio di ferro" per il "salvataggio" della Bcc di Altavilla Silentina e Calabritto, siccome nè il Consiglio di Amministrazione nè la Direzione Generale hanno mai ostacolato nè direttamente nè indirettamente la libera iniziativa di taluni soci, diretta alla ricapitalizzazione della societá cooperativa;b) non esiste alcun "buco milionario che sarebbe legato ad alcune concessioni di fidi e prestiti" vero essendo che la situazione economico-finanziaria della Banca - come rappresentata nel bilancio di esercizio approvato dall’assemblea dei soci - risulta in linea con i risultati del ceto bancario locale;c) non vi è nessun rapporto di parentela tra il direttore generale Giuseppe Sica e l’omonimo sindaco di Pontecagnano Faiano;d) la "cordata", peraltro non identificata, non ha mai chiesto - nè avrebbe potuto chiedere al di fuori delle forme procedimentali previste dalla legge - la sostituzione dei "vertici" della Banca. ---

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